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Gucci: insieme al direttore creativo si rinnova anche il sito

Alessandro Michele continua a ridefinire l'identità del marchio fiorentino, web compreso.

E’ incredibile come nell’ultimo periodo sempre più facilmente e velocemente i brand cambiano i propri direttori creativi, creando di stagione in stagione un’angoscia generale dovuta sia alla paura per quel che si è lasciato che alla trepidante attesa di quello che può aspettare. E’ quello che è successo anche con Gucci, quando si è visto nominare direttore creativo il giovane quanto chiacchierato Alessandro Michele, che ha preso in mano la direzione del marchio, precedentemente occupata da Frida Giannini.

A differenza di Frida, che aveva fatto tesoro “dell’eredità d’immagine” costruita da Tom Ford, riuscendo a ripercorrerla e ad inserirvi la sua visione della donna, Alessandro Michele fa completamente tabula rasa di ogni minima sovrastruttura, ripartendo dalle basi per la creazione di un nuovo modello di donna.

Scordandoci dunque del Gucci opulento nella ricerca materica quanto lineare nel suo sviluppo arriviamo a percepire la visione più onirica e concettuale del giovane designer romano. I protagonisti di questa nuova era di Gucci sembrano personaggi usciti da un film di Wes Anderson, dove codici appartenenti a diverse decadi si fondono tra di loro, andando a smentire i più comuni canoni estetici per istituirne di nuovi.

In questo piano di rinnovamento di immagine dell’intero mondo di Gucci è ovviamente compreso il restyling del sito internet. La vetrina virtuale aggiornata secondo le nuove linee guida appare decisamente più snellita: sono totalmente spariti l’oro, il nero e l’impostazione geometrica e pomposa della precedente versione, per lasciare spazio ad una più luminosa e ideale. E se l’opinione comune ancora è divisa riguardo il lavoro portato avanti dalla mente creativa di Alessandro Michele, lo sviluppo del nuovo sito ha creato ben minori inquietudini.

Al momento è visibile solamente per gli utenti americani e canadesi, ma presto si diffonderà anche negli altri paesi.

Gianluca Cococcia

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