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Vezzoli: quando la moda diventa mecenatismo

Francesco Vezzoli, fra gli artisti contemporanei più apprezzati e chiacchierati dalla critica, è l'esempio perfetto del mecenatismo contemporaneo.

E’ un fatto universalmente noto che il mecenatismo sia un fenomeno tutto italiano. Se nel Rinascimento trovavamo i grandi signori e i papi come protettori dei più grandi artisti nostrani, nel ventunesimo secolo a ad ereditare questa "carica" non sono altro che i designer e le case di moda stesse. Sono loro infatti che si sono designati patrocinatori dell’arte e della cultura e che non solo finanziano il restauro di celebri monumenti, come ad esempio Colosseo o Fontana di Trevi, ma prendono sotto la loro protezione artisti contemporanei.

A tal proposito Francesco Vezzoli è forse l’artista più amato e “coccolato” nel fashion system: sarà per la forte visione estetica emanata dalle sue opere, per la sua versatilità nelle varie espressioni artistiche o semplicemente per gusto personale, non è dato saperlo. Fatto sta che tra i suoi più cari ammiratori ed estimatori troviamo Miuccia Prada, Anna Dello Russo e Delfina Delettrez. Poco conosciuto dalla massa quanto osannato e idolatrato dalle star che piacevolmente si prestano per comparire nelle sue opere di video-art, tra le quali possiamo citare Natalie Portman, Lady Gaga e Courtney Love.

Molte le influenze pop che si mescolano a reminescenze dada e surrealiste, con chiari riferimenti anche a Duchamp, dal quale senza dubbio eredita la visione dell’artista come protagonista dell’opera stessa.

La collaborazione più grande con Prada riguarda il "24 hous museum": un’istallazione aperta al pubblico per solo 24 ore, organizzata a Parigi con il supporto di Miuccia Prada. La mostra era stata suddivisa in tre sezioni, ognuna delle quali ispirata a una particolare tipologia di spazio museale: storico, contemporaneo e dimenticato. In queste tre sezioni, al piano terra del Palais d'Iéna, Vezzoli ha creato un "museo inesistente" nel quale mettere in mostra il proprio tributo personale al fascino eterno della femminilità attraverso la reinterpretazione di sculture classiche che vengono attualizzate con dive contemporanee.

Concetto che riviviamo anche nelle sue famose tele ricamate dove sono ritratte tutte le dive nei nostri giorni. Attualmente le sue opere sono racchiuse nei più importanti musei internazionali come la Tate di Londra e il Maxxi, ma soprattutto all'interno della Fondazione Prada a Milano.

Gianluca Cococcia

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