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Tecnologia e Tradizione: Vittorio Branchizio

Vittorio Branchizio, stilista emergente nonché brand maschile da tenere d’occhio, è riuscito a conquistarsi il primo posto della sezione maschile di “Who’s On Next?”, principale concorso di scouting di moda a livello globale, trionfando per sapienza delle lavorazioni e ricercatezza nei materiali.

Quando è iniziato, secondo te, il tuo percorso/sogno nella moda? 

Durante l’adolescenza, dove ho cominciato modificando abiti e, a seguito, durante gli studi.

Quanto sono stati influenti, in tutto ciò, gli studi presso un istituto professionale?

Mi hanno formato tecnicamente e indirizzato professionalmente anche se poi come spesso accade, è stato durante l'esperienza lavorativa che ho capito che strada percorrere.

Quali sono state le esperienze e le figure che ti hanno permesso di crescere in quel periodo, sia dentro che fuori l’istituto? 

Lavoro da 10 anni nell'ufficio stile del brand di maglieria d.experior e lì ho imparato il know how che mi permette ora di creare con la fondamentale tecnica acquisita. Nel mio percorso ho incontrato persone con cui tuttora cerco la collaborazione, in quanto ritengo che sia in ambito tecnico che creativo le persone che incontriamo abbiano spesso molto da insegnare ed io cerco sempre di carpire e scambiare le conoscenze.

Vittorio Branchizio è oggi un brand di maglieria tutto al maschile. Quando e perché hai deciso di dedicarti a questo tipo di produzione?

Da un paio di anni sentivo l'urgenza di disegnare qualcosa di mio e mi sono buttato sull'uomo perchè, dopo 10 anni nel disegnare una linea da donna, ne ho sentito molto l’esigenza.

Quando è nato questo progetto?

Nel 2014, siamo alla terza stagione.

Quale tipo di moda desideri raccontare?

Mi piace raccontare un connubio tra arte e moda, prendere ispirazione da un mondo e trasferire le mie emozioni nell'altro. Nella mia ultima collezione ho collaborato con tre artisti diversi Pascal Pillard, Uros Mihic, Sergio Perrero sviluppando tre storie differenti. 

La lavorazione sapiente, la sperimentazione e la ricerca nella selezione dei materiali ne sono parte integrante. Da dove derivano queste passioni?

Nella maglieria la bravura sta anche nel conoscere le possibilità tecniche della lavorazione e ho la fortuna di avere accumulato 10 anni di esperienza lavorando nell'ufficio stile di d.experior. La passione è nata strada facendo ed ora, per me, la sete di sperimentazione è fortissima. 

Tuo padre è Greco-Italiano, tua madre è di origini Giavanesi. Come queste realtà influenzano il tuo lavoro da designer e come riesci ad integrarle con il made in Italy?

Credo che l’influenza sia indiretta: penso che nascere in una famiglia multietnica mi abbia aiutato ad essere molto ricettivo nei confronti delle influenze esterne. 

Recentemente hai vinto “Who’s On Next?”, uno tra i principali contest di moda a livello globale. Cosa ha rappresentato per te la vittoria e che esperienza hai avuto partecipandovi?

E' stata una esperienza bellissima passare il giudizio unanime di una giuria di specialisti del settore di tale livello. La vittoria consente un aiuto molto forte nella crescita del brand con il supporto dei  diversi partner di “Who's on Next?” con i quali stiamo al momento collaborando. Questo tipo di progetti sono fondamentali per noi giovani emergenti, per aiutarci ad entrare in un settore competitivo e darci le linee guida e il supporto di cui abbiamo bisogno.

Ilaria De Leonardis

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