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Dalla strada alla passerella: nuove varianti di couture

Essere cool non è mai stato così comodo, grazie a Nasir Mazhar e Gosha Rubchinskiy per questo 2016 vedervi indossare la tuta non sarà più un privilegio del corriere Bartolini; tra sneakers e Diy la moda è sempre meno rigorosa.

Sempre più spesso, negli ultimi tempi, abbiamo avuto la possibilità di notare sulle passerelle un cambiamento lento quanto incisivo su tutto ciò che finora eravamo abituati a definire couture; la moda "severa" e a porte chiuse, che per anni ha fatto perdere la testa a milioni di persone e rabbrividirne altrettante, si sta finalmente ammorbidendo e sta lasciando penetrare alcuni elementi tipici dell'ambiente underground.

I brand che riescono a cavalcare questa sottile linea sono quelli che stanno definendo una nuova generazione, come Hedi Slimane per Saint Laurent, che ha costantemente campionato sottoculture con i suoi pantaloni aderenti e cravatte sottili, la spiccata apertura verso il gender bender di Hood By Air o ancora, quella verso topic culturali poco noti come Nasir Mazhar con i chola di Londra o Gosha Rubchinskiy con gli skaters di San Pietroburgo.

Come da qualche tempo, ormai, un nuovo universo di culture sia riuscito ad influenzare anche le più importanti passerelle di haute couture è osservabile da due punti di vista: marchi minimalisti dalla visione avanguardista come Raf Simons, Comme des Garçons, Maison Martin Margiela e Rick Owens, hanno iniziato a creare sempre più spesso delle collaborazioni con i brand del settore street.

Nel mentre abbiamo potuto osservare sempre più elementi dello street nelle sfilate delle più importanti maison di haute couture di tutti i tempi. Diamo un'occhiata ad alcuni di questi "nuovi" elementi e scopriamo insieme da dove provengono.

LA TUTA

Avreste davvero mai pensato potesse succedere? Il capo che per anni abbiamo associato a capelli in disordine e viso struccato, che oltre che per lo sport e per ritirare pacchi dal corriere Bartolini non ci saremmo mai sognati di indossare, ora è uno dei trend per eccellenza e Nasir Mazhar lo sapeva, lo sapeva già nel 2013.

LE SNEAKERS

Tutti i momenti passati ad agonizzare in equilibrio su costosissime scarpe alte, che hanno terrorizzato legioni di ragazze adolescenti alle prime armi e incantato donne adulte, sembrano improvvisamente scomparsi. Che vengano abbinate a jeans o a preziosi abiti di alta moda non importa, ciò che realmente conta per un look cool è indossare sneakers. Tra i primi a sfoggiarle in passerella il nostro amato Karl Lagerfeld per la sfilata di Chanel nel 2014.

IL DIY

Grazie a Pinterest tutti noi sappiamo bene di cosa si tratti, ma vederlo utilizzare così sfacciatamente sul catwalk, come se a sfilare fossero legioni di punk fedeli e devoti a Sid Vicious, è tutta un'altra storia.

LA T-SHIRT

Risale ai primi del '900 e al tempo la utilizzavano i marinai esclusivamente sotto ai vestiti; negli anni '50 grazie a Marlon Brando divenne un vero cult ed iniziò a spopolare, ora non vederla tra le collezioni dei più rinomati designer è letteralmente impossibile. Tra sfilate e collaborazioni l'amatissimo capo, un tempo casual, è diventato di super élite.

Serena Scozzafava

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