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Franco Zanellato e l'artigianato di lusso

Impara l'arte e conquista il mercato. Questo potrebbe essere lo slogan adatto al brand Zanellato, che in pochi anni ha raggiunto fatturati da capogiro grazie alle sue creazioni ormai divenute parte integrante del fashion system. Ecco quali sono state le sue carte vincenti.

"A chi mi ispiro? A Isadora Duncan: a ogni cambio d'abito cambiava la coreografia. Così immagino le mie pelli che, come un vestito, cambiano al cambiare del vento".

È quanto ha rivelato Franco Zanellato in una recente intervista. Il designer vicentino affonda le sue radici in una tradizione di famiglia che dura da oltre 40 anni e in cui la parola d'ordine è artigianalità. Ha iniziato infatti da molto giovane a lavorare nell'azienda di guanti del padre e la passione per i pellami non lo hai mai abbandonato, tanto che nel 2014 ha raggiunto un fatturato pari a 7 milioni di euro. Non si tratta di fantascienza ma di conoscenza, professionalità e sacrificio, uniti ad un lungo percorso di esperienza sul campo dove lo stilista ha avuto modo di testare le sue capacità.

Era il 1999 quando decise di mettersi in proprio e cominciare a sperimentare borse da uomo come la ventiquattrore o cartelle da lavoro, modelli che fino ad allora venivano venduti solo in negozi o cartolerie di lusso e proporre prodotti più alternativi era un'ipotesi non prevista dal mercato maschile, a differenza di oggi dove ci si muove di pari passo con quello femminile. Ecco dunque che nel 2006 la sua florida carriera da designer e CEO della griffe, prese il via con la linea da uomo, precisamente dopo trent'anni dalla fondazione del marchio avvenuta nel 1976.

Il maggior successo lo si deve alla Postina, borsa divenuta iconica che è stata lanciata nel 2011 ed è nata come una scommessa di Zanellato stesso. È l'accessorio con cui si identifica il brand e che oggi ha portato l'azienda veneta a un fatturato di quasi 11 milioni di euro. Pensata sia per il tempo libero che per le occasioni più eleganti, riprende il modello di borsa utilizzata in passato dai postini. La sua morbidezza unita ad una capienza adatta a contenere tutti gli oggetti di una donna, l'hanno resa tra le più richieste e prenotate nei negozi e sul sito della griffe.

Ma qual è il segreto per sfuggire dal mercato di massa ed affermare le proprie creazioni facendole diventare vere e proprie icone, quando del resto i prezzi sono relativamente bassi eppure la qualità è alta? Innanzitutto è da prendere in considerazione il famoso detto "l'unione fa la forza", poiché Franco Zanellato consulta il suo intero staff prima di lanciare o modificare un nuovo prodotto. Ovvio che poi l'ultima parola resti la sua, ma quello che si cerca di fare è di non tralasciare mai alcun dettaglio e di dare molto spazio alla comunicazione. La carta vincente che ha fatto sì che milioni di donne avessero come oggetto del desiderio la Postina, lo zaino Ilda o la Nina, borsa dedicata a sua figlia, è stata inoltre il prezzo accessibile su prodotti di alto artigianato.

L'apparente incongruenza è stata chiarita dallo stilista, il quale ha sottolineato che essendo lui, dopo tanta esperienza in merito, a conoscenza delle tecniche di conciatura, costruzione e assemblaggio delle pelli selezionate con parsimonia, sa come ottimizzare i risultati tenendo conto di tutti questi passaggi. Infine la cura per il dettaglio e la produzione made in Italy, sono state fondamentali per la fidelizzazione dei clienti che hanno poi contribuito alla fama del brand.

Da Vicenza a Milano: è qui che è stata inaugurata recentemente la boutique Zanellato, in via Bagutta, una delle strade più conosciute della città. Lo store è stato pensato in maniera teatrale e più precisamente richiamandosi alle quinte di un teatro, dove fanno da protagoniste le creazioni disposte su supporti in bronzo. Si ha la sensazione di trovarsi in un museo d'arte, e le "opere" più famose sono lì per essere osservate e ovviamente acquistate! Per questo negozio il designer ha creato la Via Bagutta limited edition con ispirazione alla Primavera di Botticelli, comprendente solamente quattro modelli di borse che sono state appositamente numerate e realizzate totalmente in pelle.

Pertanto il marchio oltre al retail diretto, ha nel tempo stretto collaborazioni con siti per lo shopping online come Yoox, The clutcher o naturalmente con boutique fisiche come Tessabit, Tiziana Fausti e altre. Se volessimo sintetizzare la filosofia del marchio in uno slogan, potremmo dire "impara l'arte e conquista il mercato!"

Livia Maulucci

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