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Fascino metropolitano e carattere sperimentale: la nuova eleganza porta il nome di Proenza Schouler

Il brand fondato e diretto dai due amici ed ex-compagni di studi alla Parsons School, Jack McCollough e Lazaro Hernandez, è diventato una realtà di riferimento attesissima della fashion week newyorkese.

Spirito creativo e sperimentale, ricerca materica e cromatica, valorizzazione di un certo lusso discreto. Proenza Schouler è tutto questo e tanto altro. Il brand con base a New York, è stato fondato nel 2002 dagli stilisti Jack McCollough e Lazaro Hernandez. Così come il marchio è il risultato dell'unione dei due nomi da non sposate delle madri dei due fondatori, così il loro stile è una sintesi di input creativi diversi, mescolati per creare una vera e propria vetrina sulla contemporaneità.

Dopo aver condiviso gli studi alla Parsons School di New York, i due designers hanno collaborato alla realizzazione della collezione da presentare come tesi. Fu subito un successo e quello che per molti è un tentativo accademico di dimostrare il proprio talento ancora acerbo, per loro si è trasformato in un biglietto di sola andata verso il successo, divenendo la prima collezione ufficiale del brand, acquistata nella sua interezza niente meno che da Barneys New York.

E con un esordio così cosa ci si poteva aspettare?

Proenza Schouler dal 2002 è sinonimo di stile unico, vibrante e metropolitano. Le collezioni si caratterizzano ogni stagione per stampe e motivi iconici, grazie all'approccio sartoriale, a tratti architettonico. C'è da dire che le circostanze hanno sempre una parte importante in qualsiasi situazione. I due designer infatti sono arrivati ​​nella moda in un momento critico dell'industria americana, con molti dei migliori stilisti della città in pensione o dissolvenza, ed era forte la necessità di qualcosa di nuovo, giovane e fresco. La caccia, dunque, per del talento non sfruttato era aperta e "i Proenza" si sono trovati al posto giusto nel momento giusto. Ma come nelle migliori storie, la realtà supera tutte le intenzioni, e quando il talento c'è, la strada è tutta in discesa: il duo creativo, infatti, non ha semplicemente riempito una nicchia vacante. McCollough ed Hernandez, con forza e carisma, hanno creato un vero e proprio senso dello stile tutto personale, articolato e inaspettato, prendendo ispirazione dalla realtà e cambiamenti epocali che avvenivano nel nuovo millennio e rivolgendosi al "giovane urbano" che si affacciava alle porte del 21° secolo.

Largo dunque a contrasti che uniscono futuro e tradizione, arte e alta sartoria. Tra gli elementi distintivi della poetica di Proenza Schouler un distillato di variegate influenze, con rimandi che vanno dall'arte americana degli anni '60 al post-minimalismo, da Richard Avedon e Irving Penn a Dan Flavin e Donald Judd, entrambi artisti minimalisti statunitensi. Il loro stile è definito dalla fusione di artigianalità e attenzione al dettaglio, con un senso di raffinata semplicità. L'ispirazione culturale, artistica e della gioventù contemporanea è combinata con l'accento sulla sartoria e l'uso di tessuti sviluppati su misura, rivolgendosi ad una donna contemporanea collegata con l'arte, la moda, la musica, il teatro. Questo approccio ha reso lo show di Proenza Schouler uno dei più attesi di ogni stagione moda. Dopo più di 10 anni di attività sono diventati maestri precisi, dalle silhouette studiate e i volumi ben definiti che permettono giochi radicali di colore e consistenza. Le tonalità e le stampe sono elettriche, i tessuti virano dal denso e aggressivo al fragile e sorprendentemente morbido.

Amato dalle celebrità, Proenza Schouler ha collaborato con Kristen Stewart, Gwyneth Paltrow, Chloë Sevigny, Kate Bosworth, Kirsten Dunst, Julianne Moore e Charlize Theron, fino alla socialissima Kim Kardashian, oltre ad aver disegnato gli abiti presentati alla cerimonia per la consegna dei premi Oscar per Maggie Gyllenhaal e Amy Adams.

Essenziale per questo equilibrio è stato anche lo sviluppo continuo nel settore accessori. La PS1, che ha debuttato nel 2009, in poco tempo è diventata la it-bag del marchio, migliorando notevolmente il profitto del brand dopo un periodo di recessione nelle vendite. Una borsa classica che incarna il senso di lusso indossabile.

Sin dalla sua fondazione Proenza Schouler ha ricevuto numerosi riconoscimenti, incluso il CFDA Perry Ellis Award 2003 per i nuovi talenti, ed il primo CFDA Vogue Fashion Fund award nel 2004. Nel 2007 ha ricevuto il CFDA Womenswear Designer of the Year (per il quale erano stati nominati anche nel 2006 e nel 2008) mentre Valentino Fashion Group ha comprato il 45% delle sue azioni. In seguito al lancio della prima collezione di scarpe e borse nel 2008, Proenza Schouler ha vinto il CFDA Accessory Designer of the Year Award 2009, ed è stato nominato di nuovo nel 2010.

Con questi numerosi premi il marchio emergente è stato definito come un talento di primo piano nel settore e ha costruito un business di notevoli dimensioni, con più di 250 punti vendita in oltre 20 paesi, e una fitta rete di propri negozi - nove in totale. Il primo ha aperto a New York nel settembre 2012: situato a 822 Madison Avenue, la boutique a due piani è stata progettata da Adjaye Associates.

Martina Briotti

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