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I’m in love with Josh Peskowitz

Pochi semplici passi per innamorarvi anche voi di questo stylist, redattore, merchandiser, imprenditore, icona streetwear e molto altro ancora

Mi succede sempre così: quando scrivo di un personaggio maschile, più o meno noto, del fashion system e dintorni, finisco sempre per innamorarmene. In senso platonico s’intende e Josh Peskowitz non è di certo da meno.

Nato a Brooklyn, ma cresciuto a Washington DC, è una delle figure più autorevoli ed interessanti del menswear in circolazione. Un vero professionista del settore che ha iniziato dalle basi per poi diventare l’icona street e l’imprenditore fashion che è oggi. La sua arrampicata lungo il pendio del mercato moda inizia a soli sedici anni, quando iniziò a lavorare come merchandiser presso lo store Up Against The Wall; qui conobbe lo sportswear americano sotto forma di streetstyle, appassionandosi alla figura di merchandiser tanto da trasformarlo in materia di studio all’Università di Delaware.

Da lì, grazie ad un caro amico occupato in uno stage nel reparto fotografico, finì per diventare stylist del magazine The Fader e successivamente redattore. Questo trampolino diede alla scala di Josh una spinta determinante e dai risvolti inaspettati persino per lui, come un lavoro presso la rivista Cargo, il lancio dell’Esquire Big Black Book con Nick Sullivan e Wendell Brown, l’inserimento all’interno del sito di GQ come men’s style editor, fino ad essere assunto dal Gilt Groupe per lanciare il loro sito di vendita al dettaglio per la moda maschile.

Fu proprio quest’ultima esperienza a fargli comprendere quanto mancasse tra le sue conoscenza, sia di mercato che di moda in generale, proprio il settore retail, cosa che risolse con una lunga collaborazione con uno degli store più influenti conosciuti di New York City. Bloomingdales, infatti, gli ha permesso di conoscere approfonditamente non solo il prodotto ma anche e soprattuto il target di vendita, consentendogli di pianificare tutte le “season-sale”, coordinando un team internazionale e apportando un gusto sempre nuovo e riconoscibile grazie alla sua posizione di Men’s Fashion Director.

Eppure la sua carriera è ormai pronta al passo successivo, che lo condurrà all’apertura di un suo nuovo e personale concept store con sede a Los Angeles. Il progetto comprende due soci, Christophe Dasmaison e Simon Galby entrambi con significative esperienze in attività di showroom e trend setting, e la selezione di un campionario (maschile ça van sans dire ndr) di nicchia ma altamente ricercato sia in chiave casual-sartoriale che sportivo e di strada.

I prezzi? Meglio di quanto pensate, in quanto si manterranno sulla fascia medio-alta, comprendendo anche brand italiani come Massimo Alba, Salvatore Piccolo ( http://www.lichtmagazine.com/articoli/fashion/salvatore-piccolo-from-napoli-to-the-world ) e PT01. Josh Peskowitz è moda al 100%, ci è cresciuto, l’ha studiata e persino influenzata, ma soprattuto l’ha amata. E’ il perfetto esempio di sogno americano, di self-made pure e semplice, di ammirevole impegno e inestimabile talento.

Come si può non amarlo.  

Ilaria De Leonardis 

 

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