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James Goldstein e la sua triade di passioni

Perché il miliardario James Goldstein non può essere considerato "solo" un uomo d'affari americano? Ecco come moda, basket e architettura gli hanno cambiato la vita.

Misterioso ed eccentrico, James Goldstein non è un "semplice" business man plurimiliardario, che ha conquistato la sua ricchezza grazie a fortunati investimenti; figlio del proprietario di un grande magazzino di Milwaukee, James è una vera e propria leggenda. Basket, architettura e moda sono le sue tre passioni (oltre alle donne, ai viaggi e ai giovani), che l'hanno reso, in un certo senso, celebre. Vediamo come.

Basket

Patito dell'NBA, la principale lega di pallacanestro americana, James Goldstein non tifa nessuna squadra in particolare; è semplicemente appassionato, o meglio ossessionato, dallo sport, tanto da vedere circa 80 partite l'anno, a volte anche due nella stessa giornata, spostandosi con i suoi aerei privati per arrivare in tempo e senza perdere nemmeno un minuto del match. James ha iniziato a guardare le partite dell'NBA a 10 anni ed a 15 è stato ingaggiato per stilare le classifiche per i Milwaukee Hawks: "da quel momento sono stato letteralmente divorato dal basket e da allora la mia vita si dedica alla pallacanestro professionale". James partecipa anche a tutte le conferenze post-partita, e questo gli ha permesso di fare amicizia con grandi campioni quali Wilt ChamberlainClyde DrexlerHakeem OlajuwonSam CassellDennis Rodman. Con un totale di circa 4.000 match, il signor Goldstein spende tantissimo per questa passione ma, come dice lui, "l'importante è che io mi diverta".

Architettura

James Goldstein è il proprietario di una delle più belle ville del XX secolo. La Sheats Goldstein Residence si trova a Beverly Hills, nel Benedict Canyon, e si ispira all'architettura organica: il verde e gli elementi naturali (la cascata, il laghetto e la piscina) fanno parte della struttura abitativa. Ma è lo sky box, una vetrata che si apre con un pulsante per ammirare la volta celeste e la città, il vero pezzo forte della residenza. Disegnata e progettata dall'architetto John Lautner, allievo di Frank Lloyd Wright, la villa è stata anche affittata per girare diversi film come "The Big Lebowski", "Full Throttle", "Charlie's Angels" e video musicali. Alla morte di Lautner nel 1994, è stata Helena Arahuete a diventare capo del cantiere, per poter rifinire e perfezionare la residenza ascoltando i capricci e le volontà di James.

Moda

Eccoci arrivati alla più importante tra le passioni di James, che si manifesta partendo dal suo stile personale: stravagante, unico, particolare, ricercato e fuori dagli schemi, James Goldstein si fa sempre notare, attirando media e stampa alle sfilate e alle partite di basket. Non mancano mai il suo cappello da cowboy e i pantaloni attillati, tanto da averlo reso una vera propria icona di stile (si dice che Saint Laurent si ispiri a lui per le collezioni uomo). Rimasto particolarmente colpito dal modo di vestire dei parigini, James ha iniziato ad appassionarsi del mondo della moda e a partecipare alle fashion week di New York, Londra, Milano, Parigi, Mosca, Berlino e Copenaghen, attraverso le quali ha maturato la sua profonda conoscenza del fashion system (James non ha mai frequentato nessuna scuola di moda, ndr). Recentemente, il signor Goldstein ha dato vita a una collezione ispirata al suo stesso stile: la James Goldstein Collection. Questa linea, casual-eccentric in chiave chic, è un mix delle idee che egli ha recepito in giro per il mondo, cercando di andare oltre e di precedere le tendenze. James ha una grande immaginazione e adora essere innovativo, ma non trascura la qualità; infatti ha scelto di produrre i suoi capi in Italia, per avere la garanzia dell'alta qualità dell'artigianato. I capi sono indirizzati al divertimento, ai grandi eventi e al lifestyle di L.A., per una donna sensuale e grintosa con uno stile "rock and chic". Zip, borchie colorate, pitone, pelle, anguilla… Insomma, i materiali più insoliti. Ma purtroppo le collezioni di James non sono alla portata di tutti, sia come prezzi che come design e concezione del fashion.

Ludovica Leonardi

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