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Il talento della maglieria Carlo Volpi visto dall'illustratore Guglielmo Castelli

“Durante le lezioni di storia dell'arte al liceo, quando ci spiegavano il Neoplasticismo, prendevo quelle linee così rigide e le torcevo su fogli, sottovalutando la purezza di forma e di pensiero”

Castelli, facendo un tuffo nel passato, racconta i tempi ai banchi della scuola e ironicamente ammette la poca simpatia nei confronti di Pit Mondrian considerato da lui stesso “presuntuoso nel pensare che la matematica potesse insinuarsi e creare arte”.

Quando poi, dopo anni, guarda le creazioni in lana d'agnello e merinos di Carlo Volpi, che nella sua ultima collezione si è ispirato a De Stijl, rimane colpito: “Ci fosse stato lui come compagno di banco durante le verifiche, avrei copiato sicuramente!”.

Francesca De Leo

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