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Made in Usa: oltre i jeans c'è (molto) di più

Tre cose riguardo la moda a stelle e strisce che ogni fashion-addict deve assolutamente conoscere.

Molto spesso, in Europa, c'è poca consapevolezza di cosa sia esattamente il "made in Usa"; non si conosce la varietà di trend e viene di frequente ignorato il fatto che il suo fatturato stia crescendo. Ecco perché ogni appassionato dovrebbe conoscere tre cose fondamentali riguardo questa realtà.

IL MADE IN USA NON E’ SOLO LEVI’S.

In America le persone non guidano solo Harley Davidson indossando jeans. Questa nazione è molto più fashion di quello che pensiamo! Gli States sono un Paese, più grande dell’Europa, costruito da una grande varietà di etnie, ognuna delle quali possiede la sua concezione del glamour, che si incontra, si scontra, si mescola con le altre, tutto ciò nella totale libertà. Ogni persona è fashion "a modo suo" e va rispettata per questo. Il tutto si rispecchia nell'anima degli stilisti: nelle grandi città, quando si esce per fare shopping, si trovano così tante proposte da non saper cosa scegliere.

Negli Stati Uniti esiste una molteplicità di cifre stilistiche, una per ogni situazione; ogni designer ha un tratto distintivo ben preciso, con una targetizzazione curata. Ad esempio le giovani donne in carriera, durante le loro lunghe  giornate lavorative, nelle quali spesso devono prendere un aereo e "volare" da uno stato all'altro, possono scegliere di indossare abiti di stilisti del calibro di Zac Posen, il cui glamour è caratterizzato da un trend moderno, lineare e quotidiano, le cui silhouette fluide e allungate avvolgono il corpo di ogni donna, senza dimenticare l'allure fresca, giovane e fashion. Oltre a designer come Posen, ci sono brand come Ralph Lauren, che propone abiti che sono un perfetto mix tra stile wasp e tema navy: camicie maschili ma glamour accostate a pull di cachemire; pantaloni ampi e corti, rivisti anche in chiave "leather", coordinati alla giacca.

Il made in Usa è anche alta moda, non solo prêt-à-porter oppure prêt-a-couture. Per chi vive e lavora in una grande città, sono molte le serate importanti alle quali si deve partecipare per questioni di lavoro. Per quanto riguarda l’alta moda vorremmo ricordare stilisti come Carolina Herrera: i suoi abiti sono un esempio di come in questa splendida nazione i designer non perdano le loro origini etniche ma le mescolino alla nuova realtà. Carolina Herrera, infatti, crea abiti che ricordano molto l'opulenza dei matrimoni venezuelani.

IL MADE IN USA NON E’ SOLO NEW YORK FASHION WEEK.

Gli States sono una nazione pratica, dove lo scopo principale è quello realizzarsi economicamente, dove vige la meritocrazia e chiedere soldi allo stato è visto come una forma di elemosina. Ecco perché sono di fondamentale importanza, per designer giovani e meno giovani, gli eventi di moda. Ne vengono organizzati ogni giorno a migliaia tra feste private in case di vip e presentazioni in boutique più o meno famose. Tra i tantissimi eventi ricordiamo la NYFW, sicuramente la più glamour e famosa, ma anche il "Coachella Festival" che si tiene ogni anno in California.

Quest’ultimo è un grande evento fashion in stile hippie che dura ben due weekend, durante i quali musica, arte e moda si mescolano sotto il sole del deserto, dando vita a qualcosa di magicamente fashion. Il Coachella Festival è qualcosa di imperdibile per ogni fashionista, per due motivi fondamentali: il primo è legato al fatto che oggi i nuovi  trend nascono nelle  strade californiane (ad esempio l’uso delle frange che imperversa nel mondo, una moda partita proprio dalla California); il secondo, non meno importante, è dato dal fatto che durante questo festival si respira aria di libertà, pace ed amore, tutto in chiave fashion. Passeggiando da uno stand all’altro si possono incontrare top model del calibro di Heidi Klum, oppure scambiare due chiacchiere con famosi creativi.

IL MADE USA COMBATTE LA CRISI ECONOMICA.

Purtroppo la crisi economica ha colpito anche la moda americana, in particolare la Grande Mela ne risente moltissimo. Gli americani riescono ad affrontarla però con determinazione. Basti citare aziende come The Row, una linea curata dalle famosissime gemelle Olsen, che hanno fatto del made in Usa la loro bandiera. In Italia la griffe non è molto conosciuta, ma negli States è conosciutissima e si occupa di prodotti luxury. Addirittura, secondo Bloomberg Business, la produzione creata da The Row è superiore, qualitativamente parlando, a quella francese ed italiana.

Il brand, in continua espansione, rispecchia lo stile newyorkese, focalizzato sull'espressione di un'eleganza senza tempo attraverso l’utilizzo di materiali pregiati. Le sorprese non finiscono qui, tanti sono infatti i marchi statunitensi che producono interamente in America. Ne vogliamo ricordare due: in primis la californiana 69, che produce abiti in tessuto jeans; la particolarità delle sue collezioni è dovuta al fatto che sono gender neutral e letteralmente libere da ogni conformismo, praticamente possiamo indossare i suoi abiti come vogliamo, è il compratore a creare il vestito e non il contrario. Ultima etichetta da ricordare è la newyorkese Chromat, molto amata da Madonna e Beyoncé; i suoi abiti ricordano i corsetti delle nostre antenate, ma reinterpretati in chiave moderna.

Siete ancora sicuri che il Made in Usa sia solo jeans?

Francesca Gori

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